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Euro 2016: L’Islanda di Gunnarsson fa impazzire i tifosi

Chiamare Cenerentola di Euro 2016 una nazionale come l’Islanda, i cui giocatori ricordano nelle sembianze dei vichinghi, è senz’altro un po’ fuori luogo, ma rende al meglio l’idea della nazionale che contro ogni aspettative si ritrova catalputata a giocarsi un quarto di finale di un europeo.

L’Islanda guidata dal suo capitano Aron Gunnarsson- una carriera fra serie B e tante panchine – dopo aver fermato sul pareggio il Portogallo di Cristiano Ronaldo ha eliminato dalla competizione gli inventori del calcio, l’inghilterra di Hodgson che dopo essere uscita dall’Europa – politicamente – si ritrova fuori dall’Europa anche calcisticamente parlando.

Una vittoria frutto di corsa, forza e organizzazione tattica quella degli uomini di Lagerback, alla guida dell’Islanda dal 2011.
Gunnarsson, capitano della nazionale, balzato agli onori della cronaca come simbolo di questa squadra “simpatia” ma più solida di altre formazioni più blasonate, incarna alla perfezione l’umiltà degli islandesi:
il rifiuto di Cristiano Ronaldo alla sua umile richiesta di una maglia, dopo Portogallo Islanda, l’ha reso ancora più simpatico ai tifosi.
CR7 dopo aver ignorato la sua gentile richiesta, avrebbe poi risposto:”Ma che vuoi? Chi sei tu?”.

Falsità, secondo Gunnarsson, che nonostante l’episodio ha voluto difendere il suo idolo.
“Non ha mai detto queste parole. Mi ha solo risposto di scambiarci la maglia dopo, negli spogliatoi.”

Adesso l’Islanda ai quarti di finale di euro 2016 affronterà i padroni di casa della Francia. Pogba e compagni sono apparsi tutt’altro che irresistibili nelle precedenti gare della manifestazione, ma la piccola Islanda si ritroverà a fronteggiare una nazionale che avrà dalla sua il tifo del pubblico di casa.
Noi ci auguriamo di vedere ancora una volta l’irresistibile danza finale della nazionale Islandese.

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