euro 2016

Pellé chiede scusa ai tifosi per il rigore fallito

“Sono arrivato che non ero nessuno e me ne vado come ero arrivato”.
Sono queste le parole amare di Graziano Pellè il giorno dopo l’eliminazione dell’Italia dall’Europeo di calcio 2016.

Graziano Pellè è in cima alla lista dei colpevoli di questa sconfitta, sempre che si possano trovare dei capri espiatori in una spedizione azzurra che finalmente ci vede uscire a testa alta, dopo anni di figuracce, l’ultima delle quali contro Costa Rica.
Ma la squadra di Conte, che aveva colpito tutti soprattutto per l’umiltà e la serietà dei giocatori in campo e fuori, deve fare i conti con la maledizione dei rigori.

E Pellè ha in una frazione di secondi rovinato quanto di buono dimostrato in 5 partite di campionato europeo.
Non tanto perché ha calciato a lato un calcio di rigore – anche Zaza, Bonucci e Darmian hanno fallito – quanto per come ha fallito: provando infantilmente a sbeffeggiare Neuer mimando il gesto del cucchiaio prima di calciare il suo rigore.
Manuel Neuer, portiere campione del mondo con la nazionale e d’Europa (col Bayern) da professionista qual è, l’ha tranquillamente ignorato. Ma la figuraccia è rimasta, tant’è che oggi Pellè è il bersaglio numero uno dell’ironia fatta sui social.
“Non volevo offendere Neuer, volevo solo distrarlo”.

Si è scusato Graziano Pellè, ma per i tifosi è ancora troppo presto per credergli e perdonarlo.

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